Testimonianze storiche

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Il Censimento archeologico del territorio Comunale di Nureci realizzato con numerosi sopralluoghi tra il settembre 1999 e il febbraio 2000 ha portato alla luce numerosi reperti che testimoniono la ricchezza archeologica e storica di Nureci collocando il paese della Marmilla tra i principali siti di interesse archeologico della Sardegna. 
Il Censimento è stato realizzato sotto la direzione della dottoressa Maria Carmen Locci, con la collaborazione dell'Amministrazione comunale e della corrispondente Soprintendenza Archeologica.

Periodi Storici

Periodo Prenuragico

Dal censimento emerge che le vicende del territorio comunale fanno parte di un periodo ininterrotto che va dal Neolitico ad oggi. 
Testimonianze del periodo prenuragico:

  • Murtas
  • Santa Barbara
  • Giuerri Mannu
  • Is Pranus

A Murtas, a Is Pranus e Santa Barbara, si trovano presenze dell'industria litica, su ossidiana e marna. Nel caso di Murtas abbiamo la presenza di una struttura circolare che richiama ai circoli megalitici del prenuragico. In Giuerri Mannu è stato rinvenuto un reperto che testimonia la presenza di un piede di tripode e di orli a labbro sbiecato attribuibili alla cultura di Monte Claro.
 
Periodo nuragico
Il periodo nuragico è ricchissimo di testimonianze con ben 21 siti. La collocazione topografica dei siti testimonia l’orientamento al controllo del territorio. Il numero elevato di siti induce a pensare ad una presenza compatta sul territori, di una stratificazione nel tempo e che non tutti i siti siano stati in uso contemporaneamente. I reperti raccolti e i monumenti indicano genericamente l'età del bronzo recente ed in due casi (Batzarai e Susuni) hanno un più puntuale riferimento al bronzo finale.  

Periodo punico
I siti de Sa Corona 'e su Crobu e Prano Ollastu appartengono alla fase punica. In Sa Corona 'e su Crobu si trova una costruzione realizzata con tecnica megalitica riconducibile ai recinti che si trovano con una certa frequenza nella Sardegna settentrionale. L'esistenza di un forte punico in Pranu Ollastu si basa sui resti murari e dell'interpretazione del toponimo Magomadas, di matrice punica.
 
Periodo romano
I frammenti ceramici di agevole inquadramento cronologico (vernice nera, sigillata italica), ritrovati nei siti di Turri Piccinnu e Pranu Ollastu, testimoniano la frequentazione romana di età repubblicana nel territorio di Nureci. I resti ritrovati, complessivamente 7, sono ceramiche comuni e frammenti di sigillata africana.